Concretezza e competenza producono buona politica!

Concretezza e competenza producono buona politica!

Grazie al PLR è stata trovata la via per introdurre il divieto di dissimulare il viso

Attraverso Natalia Ferrara Micocci, è il PLR ad aver indicato la via per l’attuazione della legge sull’ordine pubblico. La commissione della legislazione, presieduta da Andrea Giudici (PLR), ha infatti firmato il rapporto unico della deputata liberale radicale, che presenta due disegni di legge separati. Il PLR dimostra ancora una volta che la politica può produrre buone soluzioni in breve tempo: in meno di tre mesi Natalia Ferrara Micocci ha messo sul tavolo un disegno di legge concreto che soddisfa il voto popolare preservando nel contempo i diritti e le libertà individuali. 

Era il mese di settembre del 2013 quando il 65% dei ticinesi si espresse a favore del divieto di dissimulare il volto negli spazi pubblici. Il messaggio governativo, dell’11 marzo 2015, che verrà affrontato settimana prossima in Parlamento, sarà accompagnato e completato dal rapporto unico, redatto dalla liberale radicale Natalia Ferrara Micocci, approvato mercoledì dalla Commissione della legislazione quasi all’unanimità (fatta accezione per 2 commissari).

Il rapporto, oltre a spiegare la necessità di una normativa ad hoc per rispettare la Convenzione europea dei diritti dell’uomo, presentando due disegni separati, rende più solide le nuove disposizioni, rispettando in particolare i principi dell’interazione sociale e del vivere comune, differenziandosi dai casi legati solo a problemi d’identificazione e sicurezza, ma senza concedere alcuna eccezione per le persone non residenti, ad esempio per le facoltose turiste provenienti dal Medio Oriente.

Settimana prossima toccherà come detto al Gran Consiglio esprimersi in merito e decidere se accogliere il disegno di legge di revisione totale relativo all'ordine pubblico (le normative attuali risalgono agli anni '40 del secolo scorso) e se adottare una legge ad hoc sulla dissimulazione del volto negli spazi pubblici. La proposta della Commissione deve ancora guadagnare la fiducia dell’intero parlamento e anche, non meno importante, quella del governo. Ma intanto il lavoro è stato fatto. Questa è la politica che funziona: focalizzare un tema, trattarlo, discuterne, decidere. Senza contrapposizioni e ostacoli partitici, nell'interesse della cittadinanza, rispettando sia il voto popolare che le leggi vigenti.